La dieta migliore: tra passato e presente

Ritornare alle origini?

Quando si parla di dieta, erroneamente, la si associa ad un regime alimentare con il fine di dimagrire. In realtà esistono diete anche per ingrassare, così come diete che consistono in regimi alimentari adatti a persone intolleranti (la più nota è la dieta senza glutine per i celiaci), diete per gli atleti, diete di tendenza. Le diete migliori: guida completa 

Definizione di dieta 

La parola dieta deriva dal greco diaita, che significa modo di vivere, intendendo l’ insieme degli alimenti che vengono assunti per il nutrimento. Alimenti che devono essere introdotti per soddisfare i fabbisogni energetici e per la costituzione dei tessuti dell’organismo.

L’importanza di una dieta corretta e di mangiare quando si ha fame

Alimentarsi correttamente, associando uno stile di vita attivo, è un ottimo modo per prevenire patologie cardiovascolari, nonchè il rischio di ammalarsi di tumore.

Nutrirsi bene non significa essere normopeso, anche se il sovrappeso di certo non apporta benefici, poichè a volte persone magre presentano valori peggiori di chi tende ad avere kg di troppo, i quali magari mangiano troppo, ma bene.

Chiediamoci sempre quante volte si mangia perchè si ha fame davvero

Spesso vi accorgerete che il più delle volte lo facciamo perchè è ora di pranzo, perchè è ora di cena, o perchè siamo troppo tristi o troppo felici.

Questo meccanismo è in fondo alla base di molti casi di sovrappeso. Di certo non accadeva all’uomo del paleolitico, che doveva muoversi molto spesso proprio per procurarsi del cibo che scarseggiava .

Come è cambiata la dieta umana dal paleolitico ad oggi

Di certo nella nostra società il cibo abbonda, e non abbiamo necessità di fare km per trovarne. Fa rabbrividire che siamo biologicamente uguali all’uomo Sapiens: questo è quello che ci fa ingrassare; il nostro corpo accumula grasso di riserva proprio come faceva 30.000 anni fa. Perchè? Vi domanderete.

La risposta è molto semplice: l’accumulo di adipe si ha per rispondere ad ipotetiche carenze a venire. La sedentarietà, legata anche ad un tipo di dieta più ricca di zuccheri, grassi saturi e proteine animali a svantaggio di cereali integrali, verdura, frutta, legumi, radici e semi, è alla base, negli ultimi cento anni, di problemi legati ad una alimentazione scorretta. L’introduzione di prodotti raffinati (zuccheri e farine bianche) di certo non ha migliorato la nostra dieta e neanche i costi di acquisto.

L’estrazione di oli attraverso metodiche chimiche (olio di semi), o sostanze che neanche esistono in natura (come le bibite gassate o i grassi idrogenati della margarina), di certo hanno peggiorato la nostra alimentazione. Sono poi comparsi gli additivi chimici, e l’aumento del consumo di carne.

Il consumo di carne infatti, nel post guerra, era promosso dagli stessi medici di allora proprio per combattere alcuni stati gravi di denutrizione. Il consumismo del periodo del dopoguerra, ovviamente giustificato da precedenti situazioni “di vera fame” si è spinto fino ad oggi, con la crescente trasformazione industriale dei cibi con ovvi interessi in termini economici. Piatti precotti, prodotti liofilizzati, dietro i quali si nasconde tanta chimica, sono alla base di gravi patologie come:

  • Obesità
  • Gastriti
  • Fenomeni di arteriosclerosi
  • Coliti
  • Malattie autoimmuni
  • Allergie ed iintolleranze

Concludendo, per mantenere uno stato di benessere ottimale, o migliorarlo, la dieta è il primo punto su cui dover lavorare. Siamo ciò che mangiamo!

Dimagrire bene

Molti non sono al corrente che dimagrire e perdere peso non sono la stessa cosa.

Sintetizzando:

Dimagrire significa conservare la massa muscolare e perdere la massa grassa

Perdere peso, invece, significa che l’ago della bilancia è semplicemente sceso; ma quanto si è ridotto effettivamente di grasso? O abbiamo perso solo massa muscolare?

Gli atleti lo sanno bene, così come chi comincia a fare attività fisica:

Per paradosso la bilancia sale, e questo può provocare sconforto. In realtà il nostro corpo sta facendo il suo lavoro (aumentando la massa muscolare che pesa più del tessuto adiposo). In verità, se abbiamo costanza di seguire la nostra attività fisica, all’aumento del muscolo aumenterà il metabolismo, il grasso se ne andrà sempre più, e la bilancia ci farà felici.

Quando si può parlare di sovrappeso

Si parla di sovrappeso quando si supera il 20% del peso ideale, oltre il 30% si rientra nell’obesità. Un peso di poco superiore all’ideale può però essere lo stesso molto pericoloso se associato ad alterazioni ematochimiche (trigliceridi, colesterolo, glicemia) nonchè valori pressori e valori di circonferenza addominale che si discostino ampiamente dai fisiologici.

Risulta evidente che lo stesso valore di peso ideale non necessariamente può andar bene per tutti.

Ecco perchè qualsiasi dieta a scopo dimagrante deve essere il più possibile individuale.

In definitiva la miglior dieta è quella che sopperisce ai bisogni metabolici e strutturali del singolo individuo (con le sue infinite variabili) e che permette uno stato di benessere minimizzando i rischi di salute.

L’alimentazione corretta non basta

Seguire una dieta appropriata (qualunque ne siano gli obiettivi) non basta!

Il nostro corpo è fatto per muoversi, è necessario ritrovare parte dell’uomo primitivo che é in noi per stare bene. Occorre, nel caso si segua una dieta dimagrante, associare attività fisica e questo lo sostiene da sempre la stessa ricerca scientifica.

Fare una dieta dimagrante senza praticare attività fisica comporta due problemi:

  • Sicuramente se ne va parte della massa muscolare, e questo non fa certo bene alle nostre ossa; chi le sosterrà? Di certo non si può correre un tale rischio, specialmente in alcuni condizioni come la menopausa, dove i fenomeni di osteoporosi non sono rari.
  • Nel progressivo dimagrimento e perdita di massa muscolare il metabolismo (i muscoli sono gli attivatori metabolici del nostro corpo) rallenterebbe. Difatti, lo sappiamo tutti, chi ha meno muscoli ingrassa.

Quindi, alla luce di quanto sinteticamente descritto, una dieta dimagrante va sempre associata ad una idonea attività fisica.

Attività fisica che giova da sola anche alla corretta funzione dell’apparato circolatorio, con un miglioramento dell’ossigenazione tessutale che ritarda l’invecchiamento, favorisce l’attività intestinale e fa bene all’umore.